Licenziati a Milano: i sindacati accusano di Mobbing

Ancora un caso di mobbing sul lavoro si è verificato presso un supermercato Esselunga a Milano, 4 dipendenti dopo anni di servizio sono stati licenziati per inidoneità al servizio, immediato l’intervento dei sindacati che quotidianamente sono presenti nelle aziende dell’interlend milanese per tutelare i lavoratori. Un aspetto, quello del mobbing che purtroppo non ha ancora il riscontro che dovrebbe avere nelle realtà lavorative,  dove molte sono le iniziative volte a diffondere la cultura della sicurezza a soprattutto dell’informazione e della formazione dei dipendenti, tra convegni e corsi per RLS a Milano, il diritto alla salute al lavoro è tutelato ma altrettando deve essere per il diritto a lavoro vero e proprio spesso sopraffatto da logiche economiche.

Ecco allora che grandi aziende licenziano lavoratori adducendo le motivazioni più assurde come il caso dei dipendenti milanesi licenziati dopo anni di servizio per “inidoneità specifica alla mansione”, una motivazione che non sta bene ai sindacati di zona che hanno denunciato l’episodio e che in una nota dichiarano:

A fronte di tali comportamenti portati avanti da un’azienda tanto attenta all’immagine, ai propri clienti, quanto poco attenta ai problemi delle persone che quotidianamente con il loro lavoro contribuiscono al suo successo, alle organizzazioni sindacali non rimane che sensibilizzare tutti i lavoratori e l’opinione pubblica di quanto sta avvenendo. Un’azienda, Esselunga che il 6 maggio è stata condannata dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Milano in un procedimento per mobbing nei confronti di una dipendente RSU/RLS presso la filiale di Buccinasco“.