Ruolo del RLS per la sicurezza dei lavoratori

L’ RSL è una figura importante e ormai obbligatoria all’interno delle aziende. La prima direttiva in italiana a questo proposito è contenuta nel D.Lgs. 626/94, in ricezione della Direttiva 89/391/CEE.
Il Responsabile della Sicurezza per i Lavoratori ha il ruolo fondamentale di curare i rapporti con il datore di lavoro e di fare da intermediario con le altre figure determinate dalla legge sulla sicurezza, come il Medico Competente.

La nomina del RLS

Le procedure per nominare il RSL sono contenute nell’art.47 D.Lgs. 81/2008. Il Responsabile può essere scelto solo fra i lavoratori a tempo indeterminato dell’azienda.
Possono votare tutti gli iscritti al libro matricola e l’elezione si svolge a suffragio universale diretto e a scrutinio segreto. Si possono esprimere un numero di preferenze pari a un terzo del numero dei candidati (ad esempio, 3 candidati corrispondono a una sola preferenza).
Prima delle elezioni viene scelto un segretario di seggio, che si occuperà della stesura del verbale dopo lo scrutinio.
Il RLS rimane in carica per 3 anni, se il Responsabile scelto dovesse rinunciare o comunque essere impossibilitato a svolgere i suoi compiti, il ruolo viene affidato al primo non eletto della lista.
Per essere Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza occorre essere formato attraverso uno specifico corso RLS sulla sicurezza sul lavoro.
Il RLS è obbligatorio anche in quelle aziende che contano un solo dipendente, se quest’ultimo non fosse disposto a ricoprire questo ruolo, il datore dovrà rivolgersi al RLST di competenza.

I compiti del RLS

Il compito principale, come dice anche il nome, è di essere responsabile e rappresentare i lavoratori, per ciò che riguarda la loro sicurezza.
Il RLS ha accesso ai documenti aziendali, alle informazioni sulla produzione e sui processi produttivi, ai locali aziendali, cantieri o impianti e al registro degli infortuni.
Il RLS partecipa alla stesura del Documento Valutazione Rischi e poi deve firmarne l’approvazione.
Nel caso di controlli o visite da parte dell’autorità il RLS può essere presente e intervenire.
Inoltre, nel caso in cui riscontri dei rischi per i lavoratori, deve contattare il datore di lavoro e se non lo ritenesse sufficiente può rivolgersi anche alle autorità competenti.
La legge tutela il RLS concedendogli tutto il tempo necessario per svolgere le sue funzioni, senza per questo perdere la retribuzione.

RLS territoriale

Il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale è un ruolo non esattamente previsto dalla legge, nasce piuttosto da un’interpretazione letterale dell’art.18 D.Lgs. 626/94, che dichiara che se in uno stesso territorio esistono più aziende che fanno capo a un unico datore di lavoro, queste possano avvalersi di un solo RLS.

D.Lgs. 626/94 – Art. 18. “Rappresentante per la sicurezza”

Comma 2. Nelle aziende, o unità produttive, che occupano sino a 15 dipendenti il rappresentante per la sicurezza è eletto direttamente da lavoratori al loro interno. Nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti, il rappresentante per la sicurezza può essere individuato per più aziende nell’ambito territoriale, ovvero del comparto produttivo. Esso può essere designato o eletto dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali, così come definite dalla contrattazione collettiva di riferimento.
I compiti del RLST sono gli stessi del RLS, ma deve ricevere un’ulteriore formazione riguardo alle sfaccettature di tutte le categorie di lavoratori che andrà a tutelare.